Archivio per la Categoria sfogatoio

Qualcuno…

Posted in sfogatoio on Settembre 25, 2009 by Julie

Sei qualcuno che mangia zitto alla mia destra, fastidioso ruminare, cucchiaio che batte tra i denti dopo un’esagerata boccata. Sei qualcuno che non è mai riuscito a parlarmi, nè tristemente a conoscermi. Sei qualcuno che si è limitato a darmi passaggi, soldi e, se posso permettermi, anche qualche dolore. Sei qualcuno che apprezza ben poco di quello che ha, che vorrebbe sempre essere da un’altra parte, con altre persone, che sono in un certo modo che ancora non ho ben capito. Sei qualcuno che vive con un orologio nella testa, e deve trattarsi di un orologio molto importante, evidentemente. Sei qualcuno che si lamenta, che brontola, che dice tante parole ma non si comporta di conseguenza. Sei qualcuno che probabilmente avrebbe voluto un’altra famiglia, o se proprio non vogliamo essere così tragici, che non ha voglia di tornare a casa per pranzo, perchè a pranzo trova solo qualcuno che gli fa da mangiare ogni giorno pranzo e cena, che gli lava e stira da venti anni i suoi maglioni sempre degli stessi patetici colori, e che però non è troppo gentile. Sei qualcuno che non si preoccupa del mio silenzio, della mia ostilità, del mio rifiuto.

September I’ll remember…

Posted in me, musica, sfogatoio on Settembre 3, 2009 by Julie

Quest’estate per me non lo è stata. Ieri ho dato procedura penale, studiato in questo agosto afoso e triste, e ho strappato un trenta a quella commissione di doppi esaminatori, dalle finte espressioni fameliche. Sono stanca, e l’euforia e il senso di liberazione del dopo esame già lontani. Voglio partire. Lasciare da parte questa città piccola e snob, partire con te per ovunque. Lasciare dietro la polvere della strada tutti i problemi. Ma un nuovo anno sta per iniziare, e sarà più tosto del precedente. Pochissimi esami alla fine, una tesi ancora da decidere e soprattutto da preparare. E’ il primo anno che salto l’estate, terribile. Provo a rilassarmi con una doccia, e il mio buon libro.

Una sera e sette giorni.

Posted in sfogatoio, universitas on Luglio 7, 2009 by Julie

Niente è impossibile se tu sei con me.

Studio ancora, e sono prossima all’esaurimento nervoso. Arrivederci al giorno in cui sarò in vacanza, e potrò sicuramente scrivere qualcosa di più interessante. Urge caffè. E tanta buona volontà.

A very merry Christmas, and a happy new year!

Posted in sfogatoio on Luglio 5, 2009 by Julie

Provare ad essere forti è un obbligo. E’ necessario passare viaggi in macchina la sera nascondendo le lacrime, guardando le luci lunghe sopra il lago, e osservando i passeggeri delle altre macchine, passeggeri che sembrano tutti diretti ad una festa. Le lacrime non si trattengono, ed è necessario anche questo. Pensare a quel ragazzo che ti ha dato e ti da ancora così tanto, e allo stesso tempo ti fa soffrire; è necessario ricordarsi delle cose belle, e sapere che ci sono ancora. Quel ragazzo di cui proprio ora hai sentito la voce. Che domani rivedrai ancora: è necessario pensarla così. Ascolto John Lennon e la sua canzone di Natale che non c’entra niente, ma mi fa sentire ottimista. E allora la metto, e mi preparo ad andare a dormire.

Let’s hope it’s a good one, without any fear.

Motivation!

Posted in me, sfogatoio on Giugno 28, 2009 by Julie

Meno uno.

Posted in sfogatoio on Giugno 18, 2009 by Julie

Quante volte mi è capitato di immaginare qualcosa, un evento futuro, di costruirlo nella mente e poi di esserne delusa? Quante volte ho immaginato una persona inventandola completamente? Quanto tempo perso a pianificare atteggiamenti e conseguenze impianificabili? Cercando sempre di essere l’unica creatrice del futuro, cercando di tagliare fuori destino, imprevisti e lacrime. Solo tu, fra tutti, sei riuscito a calmare questa parte di me. Ora non riesco più a fare qualcosa solo per me, senza ansia, senza preoccuparmi di tutto ciò che sta intorno. Tutto sta intorno e non dovrebbe toccarmi. Non tutto l’intorno vorrei eliminare, ma solo l’intorno che razionalmente non m’importa, ma che non mi sta dando tregua. Andatevene, aspettative maledette, perchè non mi fate respirare.

C’è afa. Poco più di un giorno fa il primo esame è andato, e sono già davanti al pc: devo scrivere una tesina di venti pagine sulle adozioni internazionali. Troppe aspettative distruggono impegno, intelligenza, calma. Scrivere ricostruisce tutto.

” Pronunciare una ferita quando è appena ricucita non è semplice. Arginare la tensione, contenere un’emozione è più nobile. “

Cristina Donà, “Conosci”


E’ difficile spiegare certe giornate amare, lascia stare.

Posted in me, musica, sfogatoio on Maggio 16, 2009 by Julie

La Scuola #1

Posted in me, sfogatoio on Aprile 29, 2009 by Julie

Quando ero piccola mi piaceva andare a scuola. Tornavo a casa entusiasta, con i quaderni ordinatissimi, bei voti, mai  una nota. Le attenzioni erano però tutte per mio fratello: disordinato, distratto, una piccola peste. Io dovevo rincorrere mia mamma con il quaderno, affinchè lei lo degnasse di uno sguardo. Sono sempre stata una studentessa modello: diligente, ordinata, puntuale, scrupolosa, attenta, rispettosa. Se avessi avuto la coda un pò ribelle, e avessi preferito l’ultimo banco al primo forse avrei ricevuto più attenzioni, un bel voto sarebbe stato festeggiato. Desideravo vedere scritta sulla mia pagella: ” E’ intelligente, ma non si applica. ” Guardavo con ammirazione i bambini più vivaci, che se ne fregavano dei compiti e dell’approvazione delle maestre, e per questo erano i più seguiti, i più amati. Io sono sempre stata una conferma, una sicurezza. Certi momenti passavo inosservata negli anni scolastici, certi altri sentivo sulle spalle le aspettative del mondo intero. Ma non ho mai visto lo sguardo felice di un professore, non ho mai aiutato un professore a sentirsi tale. Non sono mai passata da un quattro a un nove, regalandogli un pò di soddisfazione, una conferma della mia intelligenza, che lui aveva da tempo scoperto e fatto uscire magicamente. Non ho fatto sentire nessun professore come Socrate, neanche per un momento.

Avete presente la parabola del figliol prodigo?