Posted in liebe, me, musica on Settembre 10, 2009 by Julie
Momenti stupidi, in cui sembra che facile sia bello. Amo la difficoltà, la verità, il non abbandonare mai. Amo studiare con Eddie Vedder che si propaga per la casa, e c’è un bel clima settembrino, e Thelma comincia il suo pisolino sul divano. Non voglio più scordami chi sono, nemmeno per un istante.
Quest’estate per me non lo è stata. Ieri ho dato procedura penale, studiato in questo agosto afoso e triste, e ho strappato un trenta a quella commissione di doppi esaminatori, dalle finte espressioni fameliche. Sono stanca, e l’euforia e il senso di liberazione del dopo esame già lontani. Voglio partire. Lasciare da parte questa città piccola e snob, partire con te per ovunque. Lasciare dietro la polvere della strada tutti i problemi. Ma un nuovo anno sta per iniziare, e sarà più tosto del precedente. Pochissimi esami alla fine, una tesi ancora da decidere e soprattutto da preparare. E’ il primo anno che salto l’estate, terribile. Provo a rilassarmi con una doccia, e il mio buon libro.
Mi sento un pò scema a scrivere questo post, ma dovrò pur scriverlo prima o poi. Ecco, lo dico: ho cambiato idea. Riguardo a quella questione di chiudere il blog. Diciamo che il post precedente l’ho scritto di getto, data la mia natura un pò impulsivae categorica e drastica. Ho ripreso anche a scrivere su carta, è vero, e non smetterò. Mi sono però resa conto in questi giorni che in fondo scrivere qui è una necessità, un mezzo di comunicazione con cui raggiungere chiunque, uno strumento prezioso. Delle mie folgoranti e passeggere passioni l’unica che resiste è la scrittura. Non ha senso chiuedere, per poi riaprire nuovamente e richiudere e riaprire. Se non scriverò significa che non avrò nessuna ispirazione. Tra l’altro ho perso tutto quello che avevo scritto negli anni passati, nell’altro blog. Non ero ancora riuscita a tarsformare tutto in carta, maledetta procrastinatrice che non sono altro. Scusate, cari lettori, per questo colpo di testa (l’ennesimo, lo so e sempre lo stesso), ma dovete prendermi così.
Il post sotto fa abbastanza ridere, ma lo lascio perchè mi avete scritto delle cose troppo belle.
Intanto, come spesso ho fatto e farò, vi lascio con la canzone di oggi. Quella con cui mi sono svegliata, e di cui oggi mi nutro. Aspettando un altro ritorno, però non improvviso: più che aspettato.
Avere fiducia delle persone che amiamo, e che ci amano. Non pensare sempre alla conseguenza peggiore. Cercare l’energia, la positività e il calore anche in una giornata grigia. Impegnarsi. Essere disponibili, mai altezzosi. Sorridere, cercare il calore del proprio cuore, e diffonderlo. Non provare invidia, gelosia immotivata. Ubuntu. Essere forti, accettando di non esserlo sempre.
Ho voglia di yoga e di te, oggi. Yoga è martedì sera, e tu stai studiando, non ti si può disturbare. Mi accontenterò di un nuovo maglioncino, o una camicia folk. Nel frattempo studio anche io, e ripasso i miei soliti imperativi morali.
( Posso dire che queste categorie mi hanno stufato?
E invece Joni Mitchell mi appassiona sempre più. )