Ritorni improvvisi.

Mi sento un pò scema a scrivere questo post, ma dovrò pur scriverlo prima o poi. Ecco, lo dico: ho cambiato idea. Riguardo a quella questione di chiudere il blog. Diciamo che il post precedente l’ho scritto di getto, data la mia natura un pò impulsiva e categorica e drastica. Ho ripreso anche a scrivere su carta, è vero, e non smetterò. Mi sono però resa conto in questi giorni che in fondo scrivere qui è una necessità, un mezzo di comunicazione con cui raggiungere chiunque, uno strumento prezioso. Delle mie folgoranti e passeggere passioni l’unica che resiste è la scrittura. Non ha senso chiuedere, per poi riaprire nuovamente e richiudere e riaprire. Se non scriverò significa che non avrò nessuna ispirazione.  Tra l’altro ho perso tutto quello che avevo scritto negli anni passati, nell’altro blog. Non ero ancora riuscita a tarsformare tutto in carta, maledetta procrastinatrice che non sono altro. Scusate, cari lettori, per questo colpo di testa (l’ennesimo, lo so e sempre lo stesso), ma dovete prendermi così.

Il post sotto fa abbastanza ridere, ma lo lascio perchè mi avete scritto delle cose troppo belle.

Intanto, come spesso ho fatto e farò, vi lascio con la canzone di oggi. Quella con cui mi sono svegliata, e di cui oggi mi nutro. Aspettando un altro ritorno, però non improvviso: più che aspettato.

4 Risposte a “Ritorni improvvisi.”

  1. beh, il pezzo è bello, non potevi trovare colonna sonora migliore :-)

  2. Nash è il mio uomo ideale :P

  3. FrAmélie Dice:

    Bentornata =)

  4. che dire se non….. ben ritrovata!
    mi sarebbero mancati i tuoi colori, le tue riflessioni, le tue lucide emozioni.

    un abbraccio!

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