Sottovalutatissimo.
Novembre 30, 2008
Amo questa serie.
Non è che non ci sono.
Novembre 29, 2008
E’ che ci sono troppo. Ultimamente ogni sensazione è triplicata. Certe cose mi sembra di sentirle per la prima volta. Mi sono svegliata? O mi sono appena alzata? Sto crescendo? Sto forse capendo solo ora cosa vuol dire soffrire? E’ strano, ed è bello. Mi sento più nel mio corpo. Capisco a fondo certe mi scelte. Sono felice per certe mie conquiste. Sono forte per tutte le mie lacrime. I minuti scorrono più lenti, o forse più veloci. Ogni cosa ha uno spessore diverso. Sto imparando a conoscermi meglio. Sto imparando a volere più bene a me, più bene agli altri. Devo solo capire se andrò troppo in alto, o troppo in basso. Se arriverò ad amare tutti, o non so che cosa. Tutto viene messo in discussione. Quasi tutto. Il mio cervello si muove troppo velocemente, eppure il mio corpo richiede più calma, più calma. E’ un inverno più freddo e più lungo. La mia sciarpa a righe mi protegge, e le mie mani sempre meno gialle stanno comode nelle tasche, mentre osservo tutto. Ogni sorriso un miracolo, ogni tuo gesto una tempesta. ( Ti amo così forte. ) Guardo tutti i film di Moretti, leggo racconti di Doris Lessing, studio tanto e guardo qualche puntata di Felicity. Questo inverno non è più freddo: è solo più nuovo.
A I U T O.
Novembre 22, 2008
Arriva sempre
Novembre 15, 2008
Tutto insieme.
Tutto insieme.
Tutto insieme.
La fine di ottobre
Novembre 9, 2008
Un sollievo. E’ stato il mese della pioggia, della paura più folle, del tornare a casa la sera e ridere per la prima volta nella giornata guardando Thelma venirmi incontro festante. E’ brutto cominciare a ridere solo la sera, forse. Ottobre è stato il mese delle proteste, ora già lontane, delle riflessioni, di quel libro acquistato nella libreria vicino all’università, un libro per me dopo tante parole inutili. Ottobre è stato frenetico, e ottobre non dovrebbe esserlo. Volevo un ottobre di riposini, di letture, di tè caldo, di film sotto le coperte, di nuovi slanci, di colori caldi. Volevo Te di più, molto di più. Eppure non si può uscire dalla logica in cui siamo intrappolati. Non si può sfuggire agli impegni, alle scadenze, alle responsabilità, delle aspettative, della fatica chissà se ripagata. Non si può sfuggire al futuro che ci reclama, anche se non sa dirci se ha davvero bisogno di noi. Ottobre è finito. Novembre sarà migliore, lo sento. Novembre che per me rimane il mese di un incontro sconvolgente, ormai quattro anni fa, e non il titolo insistente di una canzone già vecchia.
October Night – Eugene-Louis Lami
OBAMA SEI UN FIGO!
Novembre 5, 2008
Finalmente una buona notizia, eccheccazzo!
E adesso buon lavoro, Obama.
Questa la decido a te, e a tutta l’America che c’ha creduto. Per tutta l’America così.
Julie si sfoga: e fa bene.
Novembre 2, 2008
Io per buttar fuori tutto, per sfogarmi, per lasciar uscire tutte le vibrazioni negative faccio così: slego i capelli, metto la musica a tutto volume, corro per casa muovendomi come una pazza, con un gomitolo da lanciare a Thelma tra le mani. Non vado in palestra, non fumo una sigaretta, non sproloquio contro nessuno. Piango con chi sa capirmi ( e sono poche persone al mondo, Lui e le mie poche amiche ), piango da sola: tolto tutto questo, ballo. Lascio scorrere l’energia sopita. Poi mi rifaccio la coda, rimetto la felpa lanciata chissà dove, e cerco attività che mi rilassano. Una doccia, il mio libro, una telefonata piacevole, sfoglio le pagine di Glamour e accarezzo Thelma assopita, anch’essa esausta dopo i mille giochi dietro la sua padrona apparentemente impazzita. Oppure sistemo le mie cose: dietro ogni cosa ricordo il suo perchè, e la mia anima torna in pace, ritrova la sua posizione meno dolorosa.

Carpe diem! (Buettenpapier) – Peter-T. Schulz