Trenitalia, mon amour.

Ottobre 29, 2008

Quattro anni che prendo quei treni putridi e sempre in ritardo, e c’ho anche fatto l’abitudine. Ma quando me lo sopprimono divento una iena. Se in più è una giornata di pioggia ( come oggi ) mi vengono degli attacchi d’ira disastrosi per il mio fegato e la mia stabilità mentale, nonchè per la continuazione della mia giornata. Ebbene sì, m’hanno soppresso il treno. Ho litigato con il controllore che, poverino, non c’entrava niente ma ha sentito il mio ” ma vaffanculo ” sibilato con occhi di fuoco, e non ha potuto fare a meno di farmi notare poco gentilmente che non era colpa sua. C’ha pure ragione, poveraccio. Chissà di chi è la colpa, ancora non ho capito. La giornata però non sono riusciti a rovinarmela. Sono stata un pò sotto la pioggia con Lui, ho riassaporato la bellezza di leggere il mio libro da sola sul treno, ho riso di gusto quando, entrata in casa prima del previsto Thelma m’è venuta incontro stupita, ha reclinato la testa e mi ha guardata come a dire: ” Ma cosa ci fai già qui? T’hanno soppresso un’altra volta il treno?