Thelma, un mese dopo

Settembre 9, 2008

Il nove agosto arrivavi qui spaventata e incuriosita: il giorno prima ti avevano strappato la tua mamma e la tua sorellina, e ora qualcuno ti aveva sballottolata in un posto nuovo, con una improbabile padrona appena tornata da un viaggio, che ti versava sbadigliando croccantini al pollo nella tua nuova ciotola rossa e che non capiva perchè tu piangevi tanto e le sfuggivi soffiandole addosso.

Il nove settembre hai già i tuoi posticini per dormire, per giocare, per fare disastri. Ma soprattutto mi cerchi, mi fai le fusa, dormi nella tua cesta accanto a me o quando sei fortunata sul mio letto, ti strusci ogni mattina contro le mie gambe, mi fai gli agguati, hai conosciuto Lui e i miei amici e sei diventata la cocca di tutti, anche di chi si proclamava nemico dei gatti. Quando torno a casa dopo un giorno passato fuori sento la tua piastrina tintinnare per le scale ed ecco che arrivi, mi scruti, mi annusi, sì è proprio Lei, e mi accogli con le tue moine. Ti sei fatta amare persino da mia mamma, hai compiuto un miracolo e nemmeno lo sai.

Un mese e già ti amo, piccola Thelma.