
Più passa il tempo e più tolgo roba. Tolgo persone superflue, tolgo rancori, tolgo le cartacce dalla camera, i vestiti che non metto più, i libri che non leggerò mai. E la stessa cosa accade qui. Voglio lasciare solo le mie parole. Parole, immagini, uno sfondo che s’intona ad esse, un archivio, un about con una breve descrizione e dei riferimenti, lì in alto a destra. Nessun link a nessun blog, questo template non lo consente purtroppo: ma ho tutto qui ( vi ho tutti qui ), nella mia testa e continuerò a leggervi e seguirvi. Non si possono vedere neanche i video, ma provvederò a linkare. E se nessuna immagine mi andrà a genio, lo sfondo rimarrà di un nero essenziale. Non so come si possa definire: blog? fotolog? Rimango io, il resto non lo so e non m’interessano più le definizioni. Detto questo, scritto giusto per introdurvi questo ennesimo cambiamento, mi preparo per uscire. Queste giornate, con tutta la loro improvvisa libertà, mi spaventano. Non sono più abituata a oziare, ho paura di non riuscire a rilassarmi del tutto ( è questo crescere? ). Stasera provvederà un margarita. I prossimi giorni ci sarà Lui, l’azzurro del mare, il piacevole tocco della sabbia fine tra le mani.
