L’ansia da prestazione spesso colpisce gli studenti più preparati, più motivati, più brillanti. Parimenti, il senso di colpa e la sensazione di sentire nello stomaco e nella testa tutti i problemi dei genitori colpiscono i figli più presenti, più pronti al sacrificio, quelli che non tornano mai tardi, che vanno bene a scuola, che non danno mai problemi. Da questi figli sempre disponibili i genitori si rifugiano, e spesso giocano sul loro senso del dovere. I figli più spensierati, solitamente i minori, non sono zavorrati da alcun pensiero: prendono e partono a piacimento, non si fanno alcun problema, e giustamente aggiungo io. E i genitori lasciano fare. C’è già qualcuno di più responsabile, che palesemente sta male quando stanno male loro, con un senso del dovere che supera la voglia di spensieratezza dei ventanni.
Mi domando se sia giusto pensare più a me stessa, a volte. Il mio sforzo non viene riconosciuto, ogni mia azione sembra dovuta. Li hai abituati troppo bene. E’ la frase che sento di continuo.
ha ragione chi ti dice che “li hai abituati troppo bene”…io sono figlia unica e problemi a casa non ne ho mai dati, anzi…eppure…solo ora che non viviamo piu’ sotto lo stesso tetto hanno imparato a trattarmi come una persona autonoma e riconoscono tutto quello che ho fatto e tuttora faccio per loro…coraggio stellina… :.*
guarda sari, lo spero proprio..sono finiti gli esami, ma sono cominciate le sfuriate, olè! su con la vita lo stesso
grazie per il commento, un bacione vienneseeee
ora pensa solo al viaggio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!:o) e a Thelma che ti aspetta.
sì..sono i 10 giorni che aspetto da MESI