Vorrei riavere 15 anni, e riavere l’estate.
E svegliarmi un quindici giugno come questo senza alcun pensiero. Accenderei il computer sorseggiando il mio caffè e gustando una treccina calda, non fumerei subito una sigaretta e comincerei a godermi le vacanze. Tre mesi di vacanze, qualche compito quando non si ha nulla da fare, leggerei tutti i libri che voglio, starei sveglia fino alle 4 di mattina per finirne uno. Andrei al lago a prendere il sole, a giocare a pallavolo, al parco, ai concerti della fine della scuola, sarei spensierata per tre mesi. Sarei obbligata ad andare al mare coi miei genitori, ma sarebbe pur sempre mare, e poi non dimentichiamoci che avrei quindici anni. Mi abbronzerei tanto da sembrare una marocchina, come al solito, e piangerei il giorno della partenza verso casa. Rivorrei i miei quindici anni per queste cose. I miei ventidue anni, ora come ora, sono carichi di esami, di responsabilità, di vacanze talmente lontane che non ne vedo l’inizio, è troppo lontano. Ci sei Tu, a casa su quei libri. Libri attorno ai quali ruota tutto. Ci sono io, che nelle pause mi diverto a scrivere, fumo una sigaretta, mi rimetto sui libri. Sarei voluta essere qualche giorno fa davanti al cancello del mio liceo, e urlare ” Scuola di merda! ” coi capelli bagnati e la voce roca, e allontanarmi nella vietta che porta al centro, verso l’estate. Torno allo studio, ma solo dopo una sigaretta e un bel sospiro d’incoraggiamento. Lo ripeto ogni volta, ma non potete capire come desideri il giorno della mia ( nostra ) libertà.

Shall I compare thee to a summer’s day?
Thou art more lovely and more temperate
William Shakespeare, The Sonnets, XVIII
Giugno 15, 2008 a 1:29 pm
Questa è la situazione di un pò tutti gli universitari! ^_^ Non ci resta che attendere placidamente Agosto, noi che ce lo siamo sudati ce lo sapremo gustare meglio!
Giugno 15, 2008 a 5:11 pm
grr, è da due anni che io non riesco a farmi una vacanza. anche quest’anno salterà, e come sempre, sarò assillata ogni giorno, ogni momento libero, dal pensiero che dovrei essere a studiare.. uff, vado avanti per inerzia ormai!
Giugno 15, 2008 a 6:59 pm
pierpytom, se io fossi capace di attendere agosto PLACIDAMENTE sarei molto fortunata; invece la prendo un pò più come silletta, sempre con il pensiero che devo studiare, studiare, studiare. uahhhhh!
Giugno 15, 2008 a 8:58 pm
Eeehhh!!! Brutta storia allora! Con una casa a due passi dalla spiaggia, amici e parenti che telefonano per aggiornarti sui loro bagni ed uno schifo di tempo dove studio ho trovato la mia pace nella rassegnazione! ^_^ Ma almeno sono sicuro che Agosto sarà un gran putiferio! XD
Giugno 15, 2008 a 10:46 pm
“ho trovato la mia pace nella rassegnazione!”
sì, ad agosto sarà un putiferio..e se piove AAAAAAAAAH! :s
muamuamuam bella questa: ho deciso che mi rassegno anche io!
Giugno 15, 2008 a 11:04 pm
UNO: non piove, punto. (lo decido io)
)
DUE: se proprio dovesse piovere è solo acqua in più, nulla mi fermerà dallo stare a mollo tutto il giorno in acqua a fare da sostituto alla boa! (dalle mie parti esiste il termine tecnico “sponzare”!
Giugno 15, 2008 a 11:07 pm
avrei potuto scriverlo anch’io questo post.. :_( mi ci ritrovo c o m p l e t a m e n t e . sia per quanto riguarda il presente da universitaria sia per quanto riguarda il passato di allegra e spensierata quindicenne. d’oh. mi sento vecchia.
baci :*
Giugno 15, 2008 a 11:08 pm
Io ieri sera ho deciso di prendermi una serata di pausa perchè basta, ne avevo proprio bisogno di uscire,svagarmi, pensare a qualcosa di diverso che alle date degli esami che si susseguono.
Coraggio ancora una volta =) Dajeeeeeeee!!!
Giugno 16, 2008 a 11:13 am
pierpytom: ma tu abiti al mare? *_*
fracchi: anche io mi sento vecchia..
framelie: hai fatto BENISSIMO a uscire..è controproducente stare sempre a casa. coraggio anche a te!
Giugno 16, 2008 a 11:40 pm
ho letto e riletto il tuo post, julie. l’ho e riletto perchè mi sembrava di averlo scritto io… e in effetto l’ho anche scritto, un paio di giorni prima di te. ho trascorso due ore in una notte silenziosa, prima del “loro” ultimo giorno di scuola, a pensare agli anni passati, alla libertà che si aveva, alle energie che ci si trovava da spendere.
forse è così, forse quello che all’università non ci sarà mai è proprio quell’ “ultimo giorno”, magia unica tra gli studenti e mai replicabile. acqua, uova, farina, fontana (perchè qui non ci sono nè lago nè mare), voce persa, pomeriggio al parco.
non ce ne saranno più e non ci sarà più quell’incredibile “scoppio”, di tutto ciò che si ha dentro.
li ricordo tutti quei giorni di scuola e lo scorso anno ho anche scoperto che, il mio ultimo giorno di scuola da (poco più che)diciassettenne fu anche filmato da ragazzi di quinta che ne hanno realizzato un piccolo corto. è stata emozione rivedere…. e rivedersi.
ora julie, ripartiamo da qui, guardiamo cosa ci donano gli anni in università: la gioia dei pochi giorni di vacanza… e poi… le vacanze con mamma e papà… tanto odiate, forse, ma adesso anche un po’ rimpianti.
“l’ultimo giorno di scuola è il primo giorno del mondo”
p.
Giugno 17, 2008 a 9:59 pm
anche io lo voglio un filmino dell’ultimo giorno di scuola, sarebbe bellissimoooo *_*
Giugno 18, 2008 a 9:28 am
… e il bello sai qual’è? che finita l’università inizierà il lavoro e i pensieri si quintuplicheranno!
non lo dico per buttarti giù julie, ma per consigliarti di viverti questi anni di studio come se fossero preziosissimi, perché quando inizieranno “i veri botti” li rimpiangerai! Ho passato anche io la fase dello studio matto e disperatissimo, ma fortunatamente avendo sempre anche lavorato ho imparato a valorizzare al meglio le poche ore di tempo libero che avevo a disposizione… oggi che ho due lavori, di cui uno che mi porta a fare anche turni alle 5 di mattina o fino a mezzanotte, posso dire di avere le spalle larghe e di poter sopportare qualsiasi sacrificio! Sicuramente la spensieratezza del liceo, beh quella è andata ormai… ma c’è un tempo per ogni cosa e questo è il tempo dei pensieri……
Comunque se ti può consolare, io quest’anno le ferie le vedrò col binocolo… ho iniziato a lavorare a marzo e l’estate la passerò al chiodo! Lavoro anche a ferragosto………. forse riuscirò a fare una settimana a novembre… magra consolazione!