
È la folla come fallo, è l’errore di massa. Non l’erranza. È finita quell’erranza, il nomadismo, il pensiero. Dove c’è qualità si muore. Si tocca il filo rosso. Crepi. È cortocircuito.
( Carmelo Bene )
Ero abituato a essere indipendente, a star solo la maggior parte del mio tempo, detestavo la truppa, aborrivo la massa, e tutte quelle urla cento volte, mille volte ripetute dalla stessa bocca.
( Thomas Bernhard )
La scienza della natura non forma uomini assidui nel vantare o nel parlare, nemmeno uomini che ostentano la propria educazione, la quale è invidiata dalla massa del popolo; ma piuttosto uomini scevri di iattanza ed autosufficienti, uomini che si occupano dei beni propri, non di quelli del mondo.
( Epicuro )
Questo il mio modo di rispondere a chi oggi mi ha detto che io non andrei in discoteca per principio, perchè credo di essere depositaria di verità incontrovertibili. Mi è stato detto, cito testualmente: ” Sei una cazzo di comunista! In fondo lo stalinismo è l’evoluzione del giacobinismo, e cioè l’idea illiberale di credersi depositari della verità e, in quanto tali, sentirsi obbligati a imporla agli altri “. Io rispondo con le citazioni sopra, rispondo dicendo che non mi piace andare in discoteca e non so proprio cosa farci. Non mi piace passare le serate sempre nello stesso locale in centro a parlare di nulla. Dico che la maggiorparte dei ragazzi e ragazze che conosco e ho conosciuto mi sembrano superficiali, piatti, e non riesco a parlarci di nulla, mi innervosisco, mi annoio. Non impongo la mia idea a nessuno, ma nessuno può impedirmi di pensarla così. Sarò anche una snob del cazzo, e allora? C’è chi ha ambizioni un pò più alte che passare la vita sorseggiando prosecco. Provincia fottuta del cazzo.
Intanto ascolto questa canzone meravigliosa, e continuo a far girare i criceti. E credo, spero, che continuerò a farlo.
Non sapevo che nel “Capitale” di Marx fosse previsto il boicotto della discoteca u.u non andare in discoetca=comunista? essere diversi dalla massa=comunista? Bhe diciamo che se continuiamo a ragionare per categorie di questo genere, stiamo proprio messi male…
Brava Julie, facciamo girare ’sti criceti in attesa che magari, anche qulcun altro, li cominci a far lavorare sul serio.
Un abbraccio :-*
eh, quante volte sono stata guardata con stupore e sufficienza (”sfigata!” sicuramente sarà il pensiero dell’interlocutore di turno) quando affermo che a me la discoteca non piace..o quando dico che no, io in quel bar che è tanto in e che ha tutta quella bella gente non voglio andarci, se non altro perchè non sentirei nemmeno il suono della mia voce..
Me lo dico da sola, spesso: “proud to be snob!”
(ti ho scovata attraverso anobii, ogni tanto mi intrufolo perchè mi piace chi sa essere ‘glamour’ con intelligenza. poi fan di sex and the city…)
silletta, sei sempre la benvenuta!
eeeeh framelie, che vuoi farci?
Ma sai July, ognuno trova il suo modo di divertirsi… per me per esempio andare a ballare significa, come ho fatto ieri sera, andare a Ostia e scatenarmi al ritmo della musica di radio rock, col dj che mixa Depeche Mode, Red Hot Chili Peppers, Franz Ferdinand e Subsonica… per me quella è la musica da ballare, magari con un cocktail in mano insieme ai miei amici, magari a piedi scalzi su una pedana di legno, magari con un pantalone largo e una canotta leggera… per altri andare a ballare significa sballarsi, significa tuzze-tuzze, significa tacchi alti e mento all’insù senza dire una parola per tutto il tempo…………
Il mondo è bello perché è vario, e menomale che esistono persone come me, come te, che ricordano al mondo che ci si può divertire in mille modi senza per forza omologarsi alla MASSAAAAAA!!!
:*
Radio rock a Ostia è un must dell’estate romana =)
lalli, magari ci fosse qui una cosa del genere..qui andare a ballare significa solo una cosa sola, discoteca, punto.
coraggio julie…concordo ovviamente su tutto cio’ che hai scritto, ma sopratutto con “provincia fottuta del cazzo…”;.)…e come qualcuno ha gia’ scritto ricorda sempre “proud to be snob”…
sariti, lo sapevo che eri d’accordo con me!
salutami tanto vienna..
io non mi sento uno snob per il fatto che non mi piace andare in discoteca
mi sento solo un disadattato
torni ad essere graffiante cercando di distinguerti!
però, giusto per restare in tema, ti dirò che qui, in città, “la musica non cambia”. stesse idee vaganti, stessi ragionamenti.
e poi… perchè dev’essere da comunistoidi questa tua idea? mah, vabbeh..
sì ma è una cazzata infatti..notare che la cosa della comunista me l’ha detta un militante di Comunione Liberazione, un ciellino: ho detto tutto.
grazie per avermi ignorato
vorrei sapere cosa ti ha spinto a farlo: l’essere snob, il mio sesso, la leggera provocazione del mio commento.
ciao
scusa uollano, sinceramente ho letto il tuo commento e non l’ho capito, quindi non ho risposto. e dove sarebbe la provocazione? mi stai dando della disadattata?
attendo spiegazioni
scusami tu, mi ero convinto di aver subito una discriminazione legata al sesso. stavo gia’ scrivendo al ministro per le pari opportunita’, la carfagna (la battuta non e’ che scrivo al minisro, ma che hanno fatto la carfagna ministro!)
comunque era una provocazione, si’, visto che ti davo della disadattata, se pur in modo indiretto. mi sarei aspettato una reazione, anche minima.
io e l’orgoglio abbiamo un brutto rapporto, non riesco a sentirmi orgoglioso di nulla, tanto meno delle mie diversita’, quindi non vi capisco… ciao
io non è che sono orgogliosa delle mie diversità, semplicemente penso che le diversità siano una cosa normalissima, eppure spesso essere diversi in cose anche pittosto banali, vedi discoteca, per qualcuno è sinonimo di asocialità, snobismo (!! e chissà quale problema!
tutto qua..grazie per avermi spiegato come la pensi.