Ultimamente scrivo poco, sia per il poco tempo sia perchè è periodo di scarsa ispirazione, eppure le cose da scrivere ci sarebbero. Sono stanca e devo studiare migliaia di pagine, quindi ripesco questa cosa scritta ad agosto dell’anno scorso sugli Appunti di Style.it, quando evidentemente avevo poco da fare. E’ una specie di articolo-sfogo sul boom del vintage, che ora potrebbe essere affiancato dal boom dello stile Hippie, ammesso che si possa parlare seriemente di stile modaiolo riguardo al modo di vestire appartenente a un movimento anti-moda come quello Hippie, vabbè. Ve lo ripropongo qui.
Vintage Vintege Vinteig
Non so voi, ma io non ne posso più di sentire e leggere questa parola.
Più inflazionata delle ballerine fiocchetto/pois. E non solo sono stufa, ma mi sento anche abbastanza offesa, perché ho sempre amato quello che oggi spopola fra le cosiddette “fashion-addicted” e diciamocelo, io sono gelosa, come se avessi la sensazione che tutto ciò che io ho sempre apprezzato ora venga “amato” per il semplice fatto che ora va di moda. E’ come se avessi avuto un amico un po’ sfigato, gracilino e malaticcio, preso in giro da tutti fino allo sfinimento, finché diventa famoso, o ricco e tutti allora gli stanno addosso, lo usano ecc. Il sentimento è circa questo. Sembra che adesso una maglietta della mamma che i più usavano per fare la polvere sia diventata un oggetto cult, più rovinata è meglio è.
Eh no! Questo è sempre stato per me legge, appena potevo quattordicenne andavo nei vecchi bauli della mamma e mi appropriavo di vecchi occhiali, borse, cinture. E venivo anche considerata una poveretta un pò originale dalle mie compagne delle medie che si rifornivano da Onix e Fornarina. Adesso vanno in giro con occhialoni (rigorosamente vintage eh, non scherziamo!), vestitini da cocktail supercorti (presi al mercatino vintage!) e accessori supercostosi, finti-vecchi, per niente vintage quindi (massì ti dico che è vinteig!).
Basta stuprare questa parola, e il significato che ci sta dietro. Che dovrebbe essere tutto, tranne che quello che è diventato.E poi, mi volete spiegare da dove sono sbucati fuori questi milioni di mercatini vintage?

ciao cara! sono contenta che tu mi abbia ritrovata

appena ho tempo e mi riconnetto stabilmente ti leggo per bene!
nel frattempo ti aggiungo nei vari siti che hai linkato qui
bacio e buon finesettimana!
sciainnnnnn benritrovata!
Ah ah ah, l’esempio dell’amico gracilino che diventa, con tuo fastidio, superstar e’ molto azzeccato!:o) Che ti importa degli altri, tu sai di poter dire che il vintage l’hai annusato anni e anni prima del boom!
Passo per lasciarti un salutino, visto che anche io sono un pò latitante dalla blog sfera =)
Buono studio =*
un saluto anche a voi, care aleike e framelie. tornerò, dopo questo periodo di impegni e voglia di stare lontana dal pc!