Niente gatto. Ancora grandi paroloni dal Grande Saggio, perle di saggezza davvero spiazzanti, conclusi con innumerevoli sigarette e singhiozzi al telefono. Niente gatto. L’atmosfera è pesante quanto una pressa di metallo, il cielo è bianchiccio e oltre al mal di gola s’aggiunge anche un bel raffreddore. Niente gatto. Una giornata febbricitante e solitaria, immersa in pensieri monocromi. Niente gatto. Tu vai a dare ripetizioni dal fratello del tuo amico, e io sono a casa a studiare e a pensare alla serata di ieri, la serata dei litigi e del triste epilogo del mio quasi gatto. Niente gatto. Tu come sempre mi hai ascoltata, e io come sempre mi sono sfogata. Ma certe parole non si tolgono di dosso così facilmente, rimangono nella memoria e resistono, e vorrei solo sapere come dimenticarle, lo farei immediatamente. Nulla di grave, solo tristi rituali verbali ormai antichi, ma sempre pungenti e amari, cattivi. Niente gatto. Il gatto è ciò che corona il tutto, il degno epilogo di una pessima serata di paroloni e ripicche. L’unica cosa di cui ho voglia è finire di leggere questo capitolo, fare una doccia profumata e riposarmi, ricaricarmi. Le lezioni sono ricominciate, e domani passerò la giornata con te, mangeremo e studieremo insieme in università, poi guarderò la vostra partitella tra fisici. Azzero i pensieri negativi, anche se. Niente gatto. Mi accontenterò di guardare foto come questa, finchè non avrò un posto mio, e allora. Solo gatti, di persone poche e accuratamente selezionate. Niente gatto.

Non ce l’ho fatta a rispondere ai tuoi quesiti, ero troppo presa. Ti avrei mandato una mail. Dai, non ti preoccupare, arriverà la rivincita a farti le fusa.
spero sara..ma forse ho in mente un piano B..non ne parlo..si vedrà..
augurami buona fortuna! [ non preoccuparti per le domande..se ce la faccio a prendere il micio ne parleremo! ]
Mi spiace leggere queste parole
Spero che il piano b funzioni
In bocca al lupo