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25 aprile

In Senza Categoria on Aprile 25, 2008 by Julie

Quanti anni sono passati da quel lontano 1945. Non dimentichiamo chi davvero ci ha liberati, chi ha preparato il campo per gli americani, chi ha combattuto con la sua pelle. Soprattutto ora, in questo periodo decisamente buio, non dimentichiamo chi davvero ci ha liberati.

Buon 25 aprile, cari connazionali. E tu, caro presidente della Repubblica, oggi a Genova parla in nome di chi è stato massacrato per combattere la dittatura, per chi ha dato il suo contributo affinchè ritornasse la libertà ( la libertà quella vera, non quella che viene strumentalizzata per giochi di partito, per attirare i più stolti ); parla al terzo partito del governo, che sulla Repubblica conquistata col sangue ci sputa su. Siamo in mano alla destra, tempi bui. Non ci resta che ricordare, per il momento.

Se volete ridere un pò leggete qua, non demordono: lo vogliono togliere il 25 aprile. Ma poveretti, ancora ci credono. Fanno quasi tenerezza!

[ e da ricordare è anche la giornata di ieri: io, te, il cane in montagna; libertà dei sensi, impressioni indimenticabili e aria pulita, pura, cristallina come quella fonte ]

4 Risposte a “25 aprile”

  1. Concordo in tutto, cara, e non facciamoci scoraggiare da chi impasta nei ricordi e ne ricava Storia stravolta. Come canta il Principe, la Storia Nessuno La Puo’ Cambiare.

  2. ecco la frase che avrei voluto scrivere, grazie!
    LA STORIA NESSUNO LA PUO’ CAMBIARE!

  3. eh Orwell ci insegna che la Storia si può cambiare come si vuole, e Brecht ci insegna che la Storia si è spesso seduta dalla parte del torto. Se ora rifacessero i libri di storia non so se ci sarebbe sufficiente informazione e conseguente opposizione, purtroppo. Bisogna ricordare il più possibile che tutti sono morti nella guerra, repubblichini di salò e partigiani, ma solo il secondo gruppo era dalla parte del giusto. Solo il secondo.
    E purtroppo man mano stanno morendo tutti i testimoni di quel periodo, tra cui c’era anche il caro Biagi. Napolitano è ancora tra i vivi però, spero ci aiuti a ricordare e a far ricordare

  4. l’anno scorso, proprio in questo periodo, ho avuto l’onore di conoscere GIOVANNI PESCE (guardate su wikipedia se non sapete chi è): sono andata a casa sua con mio fratello e il mio ragazzo, con la “scusa” che mio fratello lo doveva intervistare per la sua tesina, e ho capito quello che sapevo già: che la ragione sta solo dalla parte dei partigiani. in guerra è vero, si muore in tanti, e massimo rispetto. ma la ragione non ce l’hanno tutti.

    andate a leggervi la storia di giovanni pesce, grande rappresentante della nostra Italia, da poco scomparso. di certo se i libri di scuola li facciamo rifare a dell’utri la sua storia certamente non comparirà.

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