Julie

Vegetarian? Vegan? Nothing?

Pubblicato in Senza Categoria da Julie il Aprile 24, 2008

A gennaio volevo diventare vegetariana. Non mangiavo più bistecche, salame, tonno. Però non mangiavo neanche legumi e uova, insomma, non compensavo. Sono sempre stata anemica, e per forza di cose ogni tanto una fetta di bresaola me la mangio. Il punto però è che mi sono fatta delle domande. Che senso ha essere solo vegetariani? Che senso ha non cibarsi della carne di un animale, ma cibarsi del suo latte, delle sue uova? Io non volevo più mangiare la carne perchè non volevo più provocare delle sofferenze inutili. Ma un animale soffre anche quando è sfruttato in allevamenti per carpire il suo latte. Quindi un animale non può essere ucciso, ma può essere sfruttato? Il massimo rispetto per chi non si ciba più di qualsiasi tipo di carne, e comprendo la difficoltà dell’impresa, ma mi sembra una scelta ipocrita. Io stessa non mi sento a posto quando mangio della carne, ma evidentemente prevale il mio egoismo e la mia anemia cronica. Un vegetariano, che non vuole mangiare carcasse d’animali brutalmente uccisi, che ha evidentemente a cuore la dignità degli animali, come può non capire che il latte che beve, il formaggio che mangia, l’uovo che gusta all’occhio di bue, lo yogurt che mangia con le fragole derivano in ogni caso da uno sfruttamento dell’animale? E’ vero, l’animale non viene ucciso, ma è costretto a passare la sua vita in un allevamento, dove ogni giorno viene usato. Così, tutti i giorni, finchè non verrà ucciso. Insomma: vegetarianismo come scelta di rispetto dell’animale fino in fondo, o con qualche residuo d’ipocrisia?