Oggi è il giorno dedicato alla Terra, ed egoisticamente mi viene in mente non la sua salute, troppo strumentalizzata e mai appieno salvaguardata, ma tutti i luoghi di essa che vorrei visitare. Mai come oggi la fame di viaggio si fa sentire. Ricordo con delle foto i viaggi più belli che ho avuto la fortuna di fare, guardando avanti e sognando il prossimo. Berlino? Dublino? Corsica? Non lo so. L’importante è andare.
Aprile 2004, Niger: con parte della mia classe, con un professore amante dei viaggi, con un’ associazione cultural umanitaria della mia città, dieci giorni con un gruppo di Tuareg su e giù per gli altopiani del Niger. Qui troverete tutte le foto del viaggio, scattate dal mio professore.

Fine luglio/inizio agosto 2004, Campobello di Licata ( Agrigento ): io e la mia migliore amica da una vita, prendiamo per la prima volta un aereo da sole, verso uno sperduto paesino siculo. Volevamo una vacanza alternativa: Campo archeologico internazionale. Ospitati da un’associazione locale, Kalat, noi e una ventina di ragazzi da tutto il mondo. Di mattina al lavoro, cercando tombe e reperti; di pomeriggio al mare; la notte in giro con tutti gli altri, spensierate. Indimenticabile prima vacanza da sole. Qui tutte le altre foto, scattate dai nostri tutor.

Febbraio 2005, Parigi: gita di quinta liceo. Brutta classe, davvero: ma pochi e buoni amici, Tu, e una città come Parigi sotto la neve.

Agosto 2005, isola d’Elba: la nostra prima vacanza insieme, soli. Indimenticabile, come questo primo scatto di quel mare blu, sotto la strada.

Luglio 2006, Londra: sempre io e te, in una città che rimane la città più entusiasmante che abbia mai visitato. London’s calling, anche dopo quasi due anni non smetto di sentire il suo richiamo.

Dicembre 2007, New York: con zii, cugini, parenti di parenti e amici di parenti. Una combriccola di 20 italiani in America, in quella città così osannata, così enorme, così ricca, così multiforme. Splendido, surreale.

Sospiro, e torno sui libri.










mi chiedevo cosa fosse questo “giorno della terra”. grazie per avergli dato un senso.
viaggi intensi, di crescita e di scoperta. non nascondo di invidiartene molti, forse tutto. vuoi per un motivo, o per l’altro.
se mi fermo e guardo ai miei pochi, trascorsi, mi accorgo come quelli più significativi siano stati proprio i “viaggi i viaggi”, sempre in movimento, cambiando sempre, esplorando questa notra madre terra.
mi trovi d’accordo, l’importante è andare.
guardo al futuro? spero un viaggio in cammino… forse santiago… in questi anni in cui ancora sento di poterlo fare.
per ora, però, penso che sempre più mi aspetterà un po’ di studio oltremanica. devo voler farlo, e tutto migliorerà
buon viaggio julie, sono sicuro che riuscirai a trasformare ogni giorno qui in una tappa!
prima di tutto, caro p, ti voglio ringraziare: percepisco che tu leggi i miei post dall’inizio alla fine, e sei uno dei pochi che li COMMENTA, nel vero senso della parola. sei tu una delle persone, pur enigmatico come sei, che da un senso a questo blog, dico davvero. quanto a santiago piacerebbe molto anche a me..a me in realtà piace qualsiasi posto. come diceva sal paradiso, l’importante è andare, non importa dove. sempre alla ricerca di qualcosa, SEMPRE.