
Io me l’aspettavo, questa merda. Ma cominciavo a sperare sarebbe finita diversamente. Mi sono commossa ieri e oggi al seggio, nel vedere signore e signori ricurvi che prendevano la matita, le due schede, e lentamente entravano a votare. Una di loro, dall’alto dei suoi 86 anni mi ha detto: ” Noi abbiamo sopportato una guerra, ma poi finalmente abbiamo avuto il diritto di votare. E io, in ogni caso, il mio voto lo do. E’ un mio diritto e un mio dovere. Che Dio ce la mandi buona! “
Mi sono scocciata nel constatare la bassissima affluenza di giovani, specialmente sotto i 25 anni. Ma allo spoglio delle schede ero entusiasta, Walter era in netto vantaggio. Peccato che mi ero dimenticata che c’è tutto il resto d’Italia, fuori del mio seggio. Un Italia che mi ha delusa. Un Italia che avrà ciò che si merita. Avrà ancora una volta un presidente del Consiglio bugiardo, che ride alle sue battute, uno che ha come braccio destro, o quasi, un personaggio che è stato condannato per alcune cosucce e sta ancora affrontando processi per altre cosucce ( false fatture e frode fiscale, tentata estorsione, concorso esterno in associazione mafiosa, insomma: bazzecole ), uno che tutta Europa deride, uno che ha più interessi che capelli nel parrucchino. Mi viene da piangere per il nervoso. Se poi penso che la Lega ha anche rimontato, mi viene voglia di spaccare qualcosa, anche se era scontato: in un paese come il nostro fanno colpo gli incitamenti alla lotta armata, si vede. Mi dispiace non solo per Veltroni, ma anche e soprattutto per la delusione di Bertinotti. Se non altro adesso ci sarà da ridere. E da rompere i coglioni, scusate, come loro hanno fatto per due anni.
Vabbè, vi saluto. Vado a preparare la valigia. Sì, potessi emigrerei sul serio.