
Route 6 – Edward Hopper
Fate una bella cosa. Provate a chiedere ad una vostra amica se domani sera, sabato sera, vi accompagna a fare un giro sul lago, a mangiare qualcosa take-away, a parlare bevendo una birra, a vagare verso non si sa bene dove, a stare sedute davanti a casa fumando una sigaretta, a passare la notte così, senza fare nulla di prestabilito, magari prendere un treno e andare in una città nuova, solo per una notte. Bologna può andare bene? Con tutta probabilità vi guarderà strabuzzando gli occhi, pensando che vi è successo qualcosa di grave, e ve lo chiederà: ” Ti senti bene..è tutto a posto? ” , e tu le risponderai che sì, è tutto a posto, ma che volevi la conferma di una cosa. Le chiederai a quel punto cosa farà, domani sera, anche se sai già la risposta. E lei ti risponderà che la serata è già stata stabilita: aperitivo al solito posto alle sette e mezza, spostamento compagnia in un altro locale per bere una cosa, verso le unduci tutti a ballare, fino alle quattro almeno. E tu, cosa farai? Mah, lo sai che sto provando una sorta d’odio profondo per tutte queste routine per me prive di senso, risponderai. Con una tristezza immensa, e la voglia di fare qualcosa di nuovo, di diverso, di entusiasmante. Ma che non hai una o due amiche che siano disposte a seguirti. Chi prenderebbe con me un treno domani sera, per andare a Bologna e rimanere lì fino alla mattina? Chi riuscirebbe a divertirsi senza fare il cazzo d’aperitivo obbligatorio in posti dove appena entri ti viene fatta una radiografia da tutto il locale? Mi fa schifo questo atteggiamento. Mi fa schifo fare sempre le stesse cose, rendermi conto che da questo punto di vista sono sola. C’è Lui, è vero, che nutre i miei stessi disagi ( infatti d’estate, soldi permettendo, fuggiamo lontano dai villaggi, dagli alberghi, dalle discoteche ), ma vorrei anche delle amiche così. Pronte a mettere due cose in uno zaino e partire per due giorni. Pronte a rinunciare all’aperitivo e alla discoteca per fare qualcosa di diverso, per andare una sera a teatro, ad un concerto. Non riesco ad accettare quest’apatia, o forse non riesco a capire che sono io che non riesco a divertirmi così. Può anche darsi. Può anche darsi.
Non so se s’è capito. Ho voglia di partire, di dormire in un ostello da quattro soldi distrutta ma felice, di andare all’avventura, di esplorare luoghi nuovi. Sono inquieta, e ho voglia di strada non battuta.










Julie, se me lo dicevi 4 giorni fa, facevi ancora in tempo ad aggregarti a per Barcellona.
Tanto alla fine vengono due ragazze in più amiche della nostra amica e siamo in 6, tu ci saresti stata proprio bene col nostro viaggetto “turiste per caso..ma anche no”. Buon weekend carissima!
eeeeeh magari!
sarei venuta molto volentieri..! alla prossima!
sono che e’ un po’ lontano dalla mia amata bologna (io sono ferrarese e bologna e’ la mia seconda citta’…),ma se ti va di allungare il passo qui a vienna c’e’ un divano letto made in ikea meravigliosissimo… ;.)
dico sul serio si..basta organizzarsi… ;.)
non sono mai stata a vienna!
“Due strade trovai nel bosco ed io scelsi quella meno battuta.”
Robert Frost
indossa lo zaino e parti
allora hai una ragione in piu’ per venire… ;.)
Alzo la mano e batto un colpo, parto io con te
Non hai idea di quante volte abbia fatto gli stessi medisimi pensieri… Quante volte ho esntito dire “Partiamo!” e alla fine nessuno ha il coraggio di andare davvero…
Ricordati solo che non sei sola. Tante altre persone come noi provano la stessa indifferenza (e insofferenza) verso certi modi di vita sterili… Queste routine che non ti portano da nessuna parte. E non ti lasciano niente, sopratutto.
Prima o poi ci incontreremo tutti tra noi e capiremmo che non c’è niente di male nella nostra diversità: siamo solo speciali
Un bacio e un abbraccio, non ti fermare mai Julie.
Sayuri
io non mi fermerò MAI!
grazie del commento..
… sei interessante, Julie.
… http://www.iononmilamento.wordpress.com
grazie!