Perditempo lunatica, sull’apatico sconclusionato misto a paranoia. Perdere tempo e crucciarsi di averlo perso, perdendone sempre di più. Circolo vizioso, pericoloso. Pensieri aggrovigliati, inutili, elettricità satura l’aria e i capelli. Otto minuti di tempo, programmi insensati e impossibili. Voglia tremenda di prendere il tempo e farlo a pezzi, gestirlo. Non di lasciarlo andare, sghignazzante. Ti prendo, ora ti prendo. Swishh. Eccolo che sguscia, l’infame. M’inganno nel primo caldo, le notti sono più brevi e pruriginose, camomilla invano. Tu dove sei, amore mio? Il tempo ci fa correre e affannare, mai tempo per noi, corri corri corri. Veloce, presto, ancora un’ora, poi tornano, poi devo studiare, poi ho il treno, hanno soppresso il treno, il pullman non arriva, stento a dormire, vorrei te. Quattro minuti. Lo sfogatoio serve, parenti dappertutto stranamente anche: il tempo rallenta, rallenta, e credo di averlo agguantato. Sei mio, brutto stronzo, e prima se avessi corpo saresti morso a morte, e così domato, poi addomesticato. Non scappare mai più, non perderti più nella mia mente, viscido e pur meraviglioso labirinto.

Explosion – Salvador Dalì
E’ vero, diventa circolo vizioso, ma per fortuna chi crea il circolo vizioso?I nostri pensieri, e quelli, a volte, abbiamo la bravura di cambiarli.
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