Archivio per Marzo 28, 2008

Quella cosa che chiamano ispirazione.

Posted in Senza Categoria on Marzo 28, 2008 by Julie

Preferisco qualsiasi stato d’animo alla noia, qualsiasi. Preferisco qualsiasi attività, tranne che stare tutto il giorno avviluppata davanti al pc e perdere tempo. Un’ora. Due ore. Tre ore. E’ un noioso circolo che spinge all’apatia, e più l’apatia si protrae più è difficile uscirne. Ma bisogna fare uno sforzo, fare una doccia, e uscire. Non importa se lo studio oggi è in stallo, domani andrà bene, pc spento e maniche rimboccate. Quello che ci vuole adesso è solo e semplicemente uscire da qui. Vedere quegli amici che da troppo tempo non vedo, soprattutto. Uscire. E domani affrontare tutto con lucidità, e computer spento. E la prossima volta spero di tornare con qualcosa di bello da scrivere, qualcosa di appassionante e soprattutto qualcosa che avrò voglia di scrivere. Deve tornarmi quella cosa che chiamano ispirazione, credo. Che me la stia facendo perdere questo fottutissimo schermo e questo fottutissimo rumore metallico? Credo di sì, e anche Lui continua a sgridarmi, che oltre all’ispirazione mi sparisce anche la vista.

Poetic Inspiration, 1774 – Louis Jean Francois Lagrenee

 

Mädchen

Posted in Senza Categoria on Marzo 28, 2008 by Julie

Dopo la serata di ieri, mi sto rendendo conto di quanto mi faccia bene uscire con loro due, le due mie amiche. Chiacchierare sotto un’ombrello rosso nella nostra città semideserta, parlare davanti a una Corona in un bar, sorseggiare un marocchino con tanto cioccolato in un locale chic con tanto di poltrone stile napoleone e carta igienica nera nel bagno, ridere di sconcerie divorando una brioche calda a mezzanotte, lasciare che la disperata di turno versi le sue lacrime e si sfoghi ( e capita ciclicamente a ognuna di noi ), rendersi conto di come gli anni passano, e banalmente le amicizie restano. Dopo una serata così anche le giornate come oggi, che si prospettano come solitarie ore studiando e immaginando Lui in laboratorio per otto ore filate, hanno un altro sapore. Sono rilassata, e non vedo l’ora di lunedì sera: noi tre al cinema, a chicchierare delle nostre giornate, a sentire le paturnie della prossima malcapitata, a criticare e perchè no! anche a elogiare i nostri rispettivi ragazzi, a sostenerci. E silenziosamente a smentire Marcel Proust, che scioccamente sosteneva: Credere che l’amicizia esista è come credere che i mobili abbiano un’anima. Tanto intelligente eh Marcel, forse un tantino pessimista.

 

Mädchen auf der Brücke – Edward Munch