Pomeriggio marzolino
Lui in camera mia che studia. Sole dopo la pioggia. Aria frizzante, marzolina. Un’ora persa davanti al pc, un caffè, un libro davanti a me che stento a capire, oggi. La mia amica che piange a casa da sola, ed io non ho saputo fare nulla di meglio, ieri sera, che offrirle il mio divano e la mia copertina di lana, pizza casereccia e una tazza piena di gelato, Colazione da Tiffany e sigarette. Un ragazzo che con lei sta facendo il superverme, tanto per citare il film, ed io che vorrei tanto farle scivolare via tutto. Ma come. Qualcuno un giorno mi ha detto con sarcasmo che non m’importa nulla degli altri in fondo, che ho semplicemente l’istinto della Crocerossina Impietosita. Nulla di più falso. Poche sono le persone che amo profondamente, è vero, ma per loro mi ridurrei a zero, se solo me lo chiedessero. Il sole mi raggiunge il viso attraverso le tende, e sento la primavera, in questo pazzo mese che è il mio mese. Il libro mi chiama imperioso e io lo raggiungo malvolentieri, conscia della mia impotenza di poter cambiare gli eventi.

Cosa c’entro io con una crocerossina, bah.
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