Julie

Francesco Tricarico

Pubblicato in Senza Categoria da Julie il Marzo 7, 2008

 

L’unico motivo per cui mi sento di ringraziare il Festival di Sanremo è Francesco Tricarico. Me lo ricordavo con il suo singolo Io sono Francesco, in quel settembre del 2000: quella canzone con quella parolaccia che faceva tanto arrabbiare mia mamma quando la cantavo, avevo quattordici anni e il ritornello mi faceva piangere e ridere insieme. Francesco Tricarico è un artista schivo, timido, sensibile, con una massa di capelli arruffati e un paio d’occhi soprendenti. Viene paragonato a Rino Gaetano e Tenco, e anche, a mio parere erroneamente, a Vasco Rossi. Ma non me la sento di paragonarlo a nessuno. Sanremo, questa manifestazione morta e incartapecorita quest’anno ha avuto il merito di far salire sul palco quei capelli arruffati e quel paio d’occhi. A qualcuno fa ridere, qualcuno dice che è solo un povero stonato che cerca di cantare banalità spacciandole per grandi cose. Per me è un artista semplice, e semplice nel senso che intendo io. Quel suo essere timido e intelligente mi commuove, mi piace, mi piacciono i suoi testi e non mi annoiano mai. Mi piace la sua libertà, la sua purezza ( Io, libero per sempre ). Mi da la speranza che lui sia davvero come lo immagino io.

Stasera sarà alle Invasioni Barbariche di Daria Bignardi, e credo che io e il mio raffreddore cronico perderemo un venerdì sera uguale agli altri per guardare questa intervista. Daria Bignardi nel suo blog dice ” Magari starà muto mezz’ora, ma sarà bellissimo. ” Ho capito cosa vuol dire, si vede che Tricarico ci fa lo stesso effetto. E poi si sa, io ho una passione innata per i taciturni coi capelli arruffati.