Archivio per Febbraio, 2008

Visi rossi, sole, cadute e tre giorni di CASA LIBERA.

Posted in Senza Categoria on Febbraio 29, 2008 by Julie

Il mio viso è tra il rosso e l’abbronzato, dopo un’intera giornata con Lui sulle piste da sci. La mia felicità è al massimo. I miei sono via a sciare sulle Dolomiti fino a domenica sera, e tornare a casa trovando la pace è stato paradisiaco. Ho fatto la doccia con la musica a livelli esagerati, ho fumato in casa, e tra poco arrivano le mie amiche per la nostra cena. Poi sul tardi ecco che vedrò ritronare Lui, con il sugo alle olive e una sorpresa per me, mi ha appena detto: dormiremo insieme, come se fosse casa nostra. Domani ci sveglieremo tardi, e tardissimo mangeremo le nostre brioches calde e berremo il nostro caffè. E la giornata sarà tutta per noi. Poi altra cena con le ragazze e gli amici, pronti per una serata folle. Domenica Lui lavora, e io un pò dovrò studiare, e presumo anche pulire un pò il porcile che già si sta formando qui dentro.

Sono felice, e non ho già più tempo per scrivere: è appena suonato uno dei tanti campanelli di questa tregiorni.

Ski pico peak
Herve Maure

Ce la farò a leggere Follet, ora che ho PROVATO Dostoevskij?

Posted in Senza Categoria on Febbraio 28, 2008 by Julie

Ho voglia di scrivere, ma non so precisamente di cosa. Ascolto Something, dei Beatles, e vorrei che il cielo fuori non fosse di quel grigio, e non vorrei essere così pigra. Non vedo l’ora che sia domani, e saremo io e te sulla neve, sulle piste. Sole? Nebbia? Pioggia? Neve? Non importa, io voglio che domani sia quel domani, e mi sento come una bambina che punta i piedi e mette il broncio. Nulla deve rovinarmi quel domani, aspettato.

Sulla scrivania il libro, l’astuccio, una delle mie bottigliette d’acqua, una tazzina di caffè vuota e fredda, lo zucchero si è incrostato ed io lo disiscrosto, e me lo gusto. E’ una giornata uggiosa, perfetta per scrivere e studiare, riposarmi e farmi una maschera al mandarino e all’argilla.

Tu sei a casa, sotto questo stesso cielo grigio, che lavi la macchina e chiedi per un paio di sci, e poi hai promesso che mi chiamerai e mi porterai a bere qualcosa, quando sarà più buio e questo cielo grigio sarà coperto. Così che la mia metereopatia si confonda e si perda.

 

  Something in the way she moves
  Attracts me like no other lover
  Something in the way she woos me

  I don't want to leave her now
  You know I believe her now

  Somewhere in her smile she knows
  That I don't need no other lover
  Something in her style that shows me

  Don't want to leave her now
  You know I believe her now

  You're asking me will my love grow
  I don't know, I don't know
  You stick around now it may show
  I don't know, I don't know

  Something in the way she knows
  And all I have to do is think of her
  Something in the things she shows me

  Don't want to leave her now
  You know I believe her now

In realtà ho voglia di passare la giornata ascoltando questa musica e queste parole, yes Sir.

Bambini

Posted in Senza Categoria on Febbraio 26, 2008 by Julie

Sono stati ritrovati i corpi di due bambini in un pozzo. Sono stati ritrovati da un altro bambino, che, giocando a nascondino, nel pozzo c’è caduto accidentalmente. I due bambini sono stati buttati nel pozzo. Due fratellini scaraventati nel buio, vivi. Sono morti di fame, lì dentro. E i loro cadaveri sono rimasti nel buio due anni. Cadendo si sono feriti, avranno pianto, avranno cercato di uscire rompendosi le unghie, invano. Uno di loro avrà visto morire il fratello. Il bambino che è uscito dal pozzo ha riabbracciato la sua mamma, il suo papà. I due fratellini molto probabilmente sono stati uccisi, dal loro papà.

Risate e sole che abbrustolisce la faccia.

Posted in Senza Categoria on Febbraio 24, 2008 by Julie

Reduce da un sabato a Livigno, a trovare il fratellino ormai snowboarder provetto. Abbiamo sciato insieme, io lui e la nostra zia preferita in Goretex rosso, tutto il pomeriggio. Quasi 20 gradi, nemmeno una nuvola, poca gente sulle piste, salti e cadute e sigarette sulla seggiovia. Lui a casa a studiare, mi chiama nel bel mezzo di una pista nera, sento il trillo nella tasca, mi spavento, pum. Per terra. Risate e sole che abbrustolisce la faccia. I soliti ricconi / sboroni con tute che costano come uno stupendio, scendevano da soli e da soli sorseggiavano il loro Bombardino Livignasco. Noi tre, con tute multicolori, scendevamo insieme cantando. Chi l’ha detto che lo sci è uno sport per ricconi? Chi l’ha detto? Mentre nel rifugio accanto alla pista, seduti su un tavolino di legno, mangiavamo hot dog e sorseggiavamo birra parlando, intorno a noi avevamo solamente il bianco della neve e l’azzurro del cielo. Sciare con mio fratello, ecco cosa mi mancava. E settimana prossima, a sciare con Lui. Ecco, sarò felice e abbronzata e dolorante come adesso.

Minimalism?

Posted in Senza Categoria on Febbraio 21, 2008 by Julie

La pagina è bianca, e c’è ben poco da vedere per chi non comprende la semplicità. Nessun fronzolo, nessun abbellimento pesante. Il bianco, uno spruzzo d’arancione e verdino. Mi vengono in mente una spremuta d’arancia, una sigaretta, un prato all’inglese. Ascolto canzoni tristi perchè sono profondamente felice, e non vorrei null’altro che passeggiare vicino al lago ascoltando Brian Eno. Poi verrei spinta fino a casa tua, e ti porterei dei bastoncini di cioccolato da mangiare sorridendo. Saltellerei poi al sole coi capelli sciolti, e piccole gocce d’ambra sul petto. Coglierei margherite e nontiscordardime, ne assaporerei la fragranza e li lancerei sulle nuvole. Il mio vestito bianco si sporcherebbe di terra, ma rimarrebbe pur sempre candido. Ogni colore del prato mi rincorrerebbe, e io te ne lancerei qualcuno. Le piccole gocce d’ambra risplenderebbero, e i miei bracciali d’argento tintinneranno la mia completezza al mondo.

Minimalismo non è banalità. E’ purezza di pensiero, libertà, semplicità, accarezzare un gatto e poi non lavarsi le mani.

Blumengarten – Gustav Klimt

Riemergere

Posted in Senza Categoria on Febbraio 19, 2008 by Julie

Riemergo da settimane libresche, come ben sapete. Oggi ho preso 30 in sociologia, ma a Lui le cose non sono andate come speravamo. Nulla di tragico, perchè ora ci vuole ottimismo. Io sono qui per questo, una volta tanto io pessimista cosmica ti cospargerò di forza. Si recupererà, vedrai. Tu con la tua intelligenza da futuro fisico, ne sono sicura; io sempre accanto a te per sorreggerti da qualunque scossone. La soddisfazione per i miei esami è quasi inesistente, sono concentrata su di te. S’era già capito che chi ama partecipa delle gioie ma anche dei dolori e turbamenti dell’altro, è matematico, terribile ed estatico insieme. Siamo in simbiosi. Ora mi riposo, chiudo gli occhi e aspetto che la notte mi culli e mi rintempri.

Carmen D’Auria -  ” Simbiosi “

Esami esami esami.

Posted in Senza Categoria on Febbraio 1, 2008 by Julie

Siete stanche, sono ormai due settimane che vostra madre tossisce giorno e notte impedendovi non per sua colpa di dormire e studiare con profitto, vi sentite uno straccio e non osate guardarvi allo specchio senza rabbrividire, siete in piena sindrome premestruale e la vostra faccia è più rossa che rosea, vi convincete di essere tranquille e rilassate quando in verità siete una fascio di nervi ambulanti, sognate vacanze estive in città d’arte col vostro ragazzo e poi v’accorgete che è appena iniziato febbraio e siete in pieno periodo d’esami?

Se siete anche voi tutto questo: finite di ripetere le ultime pagine giornaliere, mettetevi il vostro pigiama preferito, preparatevi una tazza di camomilla, guardate una puntata di Ally McBeal, andate nel vostro letto a sfogliare il nuovo numero di Glamour e addormentatevi. Per carità, addormentatevi, che domani mattina la sveglia suonerà all’alba.

Julie* che si prende come a settembre una pausa dal blog, da internet, da ogni fonte di distrazione ( o quasi ), per tornare alla fine degli esami, il lontanissimo diciannove febbraio.