All the lonely people, where do they all come from?
All the lonely people, where do they all belong?
Dovendo spesso muovermi in pullman, mi capita di osservare la gente che fa il viaggio o anche solo poche fermate “con me”. Si tratta quasi sempre di donne più o meno anziane, e sempre sole. Il loro viaggio ha una destinazione che è sempre la stessa: l’ospedale o il mercato. Le vedi sparse, sedute l’una il più lontano possibile dall’altra. Si conoscono, perchè si vedono ogni giorno, eppure non si degnano di uno sguardo. Alcune stringono fra le mani la loro borsetta e guardano fuori dal finestrino con aria impettita, altre si guardano in giro quasi impaurite, alla ricerca di un contatto umano che non sia quello proveniente dal macellaio o dal dottore. Ed ecco che si vedono timidi sorrisi le une verso le altre, un ” Come sta? Si tira avanti, nè? ” inizialmente spaurito e poi cominciano a parlare. Del tempo, del marito costretto in un letto d’ospedale, della frutta che rincara sempre più, di queste giornate che sembrano non esaurirsi mai, dei figli che non passano mai da casa ” ma hanno sempre tante robe da fare, lavorano troppo sa? ” . In fondo parlano tutte della loro solitudine, della vecchiaia che le consuma ogni giorno di più. Eppure non le senti mai lamentarsi. Tutte sanno di essere sole, ma guai a dimostrare qualche sentimento di rassegnazione. Si mettono il rossetto, il cappotto è sempre a posto, non vogliono che nessuno si alzi per farle sedere, cercano di aggrapparsi ai sostegni del pullman anche se rischiano ad ogni curva di cadere. E alla loro fermata scendono, sorridendo anche se i piedi fanno male e hanno bisogno di aiuto per fare quei due scalini. E camminano lentamente verso l’ospedale o il mercato, prima di far ritorno alle loro case vuote.
Un giorno, una di loro portava con sè il suo nipotino. Quale gioia nei suoi occhi, quale ostentazione del suo tesoro in mezzo alle altre, ancora una volta sole! In fondo sono donne, e sempre un pò bambine.
Le donne, a qualsiasi eta’, sono sempre un po’ bambine e alcune sono sempre molto “ragazze”. L’essere Ragazza e’ una condizione dell’anima e non dell’anagrafe…per fortuna!:o)