4 fiugno 2007: Analisi #1

Novembre 16, 2007

Più mi analizzo più tolgo della roba. Più tolgo della roba più mi sento meglio. Più tolgo, scremo, ripulisco ben bene, più mi sento libera da cose che tenevo solo perchè non avevo la forza di spolverarle via da me.  Riconosco i miei limiti, li esamino, li accetto. Sono dei meccanismi che non vorrei neanche fare, ma arrivano da soli. S’impongono con la loro forza strana, sotterranea, in giornate dove invece avrei dovuto studiare, o impegnarmi o avere l’astuzia di riuscire ad aggirarli e tirare dritto, senza pensare troppo a fondo. E sono felice che arrivino, sebbene abbiano una consistenza inizialmente viscida e indesiderata questi pensieri, e imparo con fatica qual’è la giusta posizione per accoglierli. E parto dall’ambiente, dalle cose, per poi passare a me: apro cassetti, li svuoto per terra, butto, butto, tolgo cose inutili, le spacco, le metto in un sacchetto per poi fare scomparire tutto, in un sacco nero. Pulisco, metto le cose che ho salvato bene in vista, le osservo e mi sento meglio. Sento che sto arrivando alla mia (quasi) essenza, sento che mi sto capendo un pochino di più. Poi passo al mio corpo. Mi lavo, il mio viso deve essere perfettamente pulito, e così tutto il resto, mi ripulisco e simbolicamente ripulisco anche la mia mente. E poi posso cominciare a ragionare, a respirare meno velocemente, a riguardare tutto quello che ho tolto, quello che ho tenuto. E capisco un pochino di più.

Adesso sulla mia scrivania c’è una rosa che ho raccolto oggi nel mio giardino.

E’ rosa, profumata, vera. Guardarla mi dà felicità, è il risultato di tutta la fatica di oggi.

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