Adesso le parole sgorgano da sole, ho un bisogno di scrivere tutto quello che ho tenuto represso in questi giorni: il digiuno, l’avere lo stomaco talmente chiuso e incazzato e strizzato da non accettare niente, NIENTE per 3 giorni, solo dei pop corn salatissimi al cinema che ho ingollato a forza, le paranoie, i litigi furiosi dei miei, e il mio piangere senza fermarmi e non sapere cosa fare del mio dolore, del dolore di mia mamma che si proccupa per me prima che per lei, e poi TU, amore mio, ti sentivo lontano e invece lontana ero io. Lontana in quel posto buio, lontana in una camera con le tapparelle abbassate, a pensare e non riuscire a pensare, pensieri che vanno in una direzione sola. Nero. Tutto fottutamente nero. E sei bastato tu, solo TU questo pomeriggio a spazzare via ogni turbamento, a farmi tornare la voglia di stare meglio, di reagire, che tu sei lì e che qualsiasi cosa succederà tu mi aiuterai, e ti ho sentito vicino, così vicino che nel momento in cui ho capito di aver perso tempo dietro a stupide paranoie ho visto tutto chiaro. Così chiaro. Il sorriso è tornato, la mia gentilezza e allegria anche. Sono felice. Ho fame. Ho persino rinunciato a mangiare con un’amica, quell’amica che ieri mi è stata vicina, per stare con mio papà a casa. Quel papà che così ferocemente critico, causa di molti problemi, adesso voglio cominciare ad avvicinarmi, voglio lasciar perdere l’orgoglio, voglio perdonarlo e rendermi conto anche dei miei sbagli. Voglio sistemare le cose. Lo voglio adesso come non l’ho mai voluto. Voglio lasciare indietro, resettare tutto il marcio, e dare una mano ai miei genitori, non mettermi d’ostacolo. Voglio diventare grande, e affrontare il dolore con maturità, voglio solo che tutta la rabbia che ho se ne vada, se ne sta già andando ed è una sensazione meravigliosa. Oh grazie. Tre ore con te e tutto passato. Mi sento come nuova, ho voglia di cominciare di nuovo a riprovarci, in questa lunga serie di drammi familiari. Questo è amore. Me ne rendo sempre più conto, ogni secondo che passa.
Domani mattina treno prestissimo, io e la mamma destinazione MARE, e 5 giorni per rilassarci, per parlare spero, per riavvicinarci, per dimostrarle che non ho sempre il muso, che non sono sempre incazzata, che sto imparando a reagire. E adesso quel paesino ligure che ho sempre considerato deprimente mi sembra magnifico, con la sua focaccia untissima da favola, il pesto, le viette con le case vecchie dei pescatori, colori splendidi, il leggere sotto il sole e poi il MARE. Non vedo l’ora. E noi due ci vedremo tra 5 giorni, mi telefonerai e mi brilleranno ancora di più gli occhi, e sarò abbronzata solo per te, e i miei capelli prenderanno quei vaghi riflessi chiari che ti piacciono tanto e ti chiederò come sta il topino d’oro e tu capirai e rideremo e..finalmente ho capito che hai capito cosa sei per me. Ancora di più.
Sono (di nuovo) felice.
A venerdì.









