Avrei solo tanta voglia di passare giornate come questa, io e te in montagna, al sole, spensieratamente, nessun pensiero negativo, una giornata come questa e pensavo di essere immune per un pò da qualsiasi pena. E invece no. Forse una settimana al mare con mia mamma, lontano da te, lontano da qualsiasi progetto, io e lei sole, a ribadire il fatto che mio padre è un egoista e che mio fratello sarà in giro per l’Europa coi soldi dei miei genitori, solo perchè ha studiato una settimana prima della maturità e crede di aver esaurito tutte le sue energie, facendosi pagare tutto ( la mantenuta poi sono io, ovvio). Io e lei in un triste paesino ligure, come l’anno scorso, come l’anno prima. Sole e entrambe, per motivi diversi, incazzate. E i miei programmi? E soprattutto: la mia vita? Sembro una pazza esagerata. Ma ogni anno si assiste alla stessa storia, io assisto alla stessa storia. Un anno sui libri, Milano casa, casa Milano, studio, ritagli di tempo per me, per lui e per i miei amici, ho un mese di vacanza e non posso organizzarlo come dico io perchè devo accompagnare mia mamma al mare. Sono un’egoista o sono loro? Perchè mio padre non può andare con lei, e fare finta di riprovarci e lasciare in pace me?
E se penso a te, a oggi, alla mia faccia e alle mie spalle arrossate dal sole della montagna che non conoscevo, e dove tu mi hai portato, al mal di gambe, a quella discesa, ai grilli, alle nostre risate, ai discorsi, a tu che canti sulle note dei Pink Floyd, al verde dei prati, all’azzurro così intenso del cielo, alla nostra empatia, alla nostra semplicità, se penso che mi sto innervosendo per questi scazzi estivi tipici della mia famiglia che ormai dovrei conoscere e che dovrei avere imparato a evitare, se penso che è estate e sono nervosa, ecco, mi calmo. Mi devo calmare. Quest’ansia da cosa farò, dove andrò, questa smania di voler fare tutto e subito mi sta già prendendo. Ho finito gli esami da 3 giorni cazzo. Relax.









