“L’esame di penale ti è andato bene. L’esame di lavoro ti è andato benissimo. A settembre lasci due esami, te lo puoi permettere, hai sgobbato tutto l’anno, in una settimana hai dato due esami tostissimi, rispettivamente 15 e 12 crediti. Tu hai una media alta, e io? A me è andato tutto di merda.”

E’ colpa mia? Mi dispiace se a una delle mie amiche più strette dell’università da aprile sta andando tutto di merda. Ma cosa devo farci? Più che aiutarla, più che farmi le giornate con lei agli esami, più che evitare anzi non palesare neanche il minimo accenno di soddisfazione per me, cosa devo fare? Qualsiasi cosa faccia, qualsiasi cosa dica sono sempre quella che prende più di lei. PER LEI. Continui confronti, battutine forse innocenti, che mi fanno quasi “pentire” di essere andata bene. No, questo  non lo posso pensare.  Il fatto è che mi dispiace per lei, per tutto quello che ha indietro ma la cosa che mi fa più male è che lei possa pensare che sono immodesta e che penso di essere meglio di lei.

Sono cose che non voglio sentire. Che non voglio pensare che lei pensi. E’ così impensabile di essere amiche senza far uscire competizioni assurde, malizie sottintese, senzi di colpa? E’ davvero impossibile far capire a una tua amica che non pensi che lei sia una merda per degli esami?

In tutto questo mi sta lentamente scendendo tutta la tensione dell’ultimo mese, tutto lo sbattimento di quest’anno, le mille ore in treno, le ansie, queste malizie e non malizie ( vai a capirlo cosa sono ) tra compagne, LUI che deve finire gli esami questa settimana e spero con tutta me stessa che gli vadano bene, la decisione obbligata di lasciar perdere storia di martedì, che non posso fare bene 400 pagine di dispensa + appunti + slide, la consapevolezza che siamo a metà luglio e non so ancora cosa ne sarà della  mia ( nostra ) estate, la voglia di festeggiare ma non poterlo fare con alcune delle persone con cui avresti voluto (v. sopra ).

Ma anche tante cose belle, tanti progetti: shopping compulsivo venerdì prossimo a Milano con le altre con annesso Mac + aperitivo, l’estate con lui e chissenefotte se non sappiamo cosa faremo, siamo persone da unoduetresiparte, io te la macchina e la tenda, all’avventura. E poi la piscina all’aperto, il mio lago che sto sfruttando pochissimo, la montagna, le mie letture e le mie sbronze in compagnia, insomma: l’estate, con il suo cielo azzurro da starci male e il sole. Sole. Adesso ti posso guardare senza star male, senza sapere che posso solo guardarti per un attimo.

E adesso, mentre TU sei a Bergamo dal tuo compagno capellone a fare esercizi per l’esame di domani io pulisco e sistemo la mia camera, il mio armadio, tutte le mie cose ( e adoro fare queste cose ), mi mangerò la mia dose giornaliera di bresaola, scaglie di grana, olio e limone e imparerò a rilassarmi.

L’estate è dietro l’angolo.

Leave a Reply